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PER I MINIMI QUINQUENNIO OBBLIGATORIO PER IL PASSAGGIO AL FORFETARIO


news del 08/05/2017

Per transitare dal regime di vantaggio a quello forfetario nel 2017 occorre che sia terminato il quinquennio di durata previsto dall’art. 27 comma 1 del DL 98/2011, oppure che sia venuto meno un requisito di accesso o si sia verificata una condizione ostativa. Tale conclusione si ricava dalla risposta fornita dalla DRE Veneto all’interpello 29 marzo 2017 n. 907-10/2017 la quale si è espressa in modo esplicito su una questione che non era stata ancora espressamente affrontata dall’Agenzia delle Entrate.

Il caso specifico riguarda un contribuente che aveva aperto la partita IVA nel 2013, applicando il regime di vantaggio ininterrottamente fino al 2016 compreso. Dal 2017, pur continuando a possedere i requisiti di cui alla L. 244/2007, intendeva transitare al regime forfetario di cui alla L. 190/2014, eventualmente adottando l’aliquota ridotta al 5% per il periodo che residuava al compimento del quinquennio dall’inizio dell’attività.

Nella risposta viene illustrato come il “libero” passaggio dal regime di vantaggio al forfetario sia stato riconosciuto in due circostanze.

In primo luogo, in occasione dell’introduzione del regime forfetario: l’art. 1 comma 86 della L. 190/2014 consentiva il passaggio al nuovo regime agevolato dal 2015 per tutti contribuenti che al 31 dicembre 2014 usufruivano di uno dei regimi agevolati all’epoca vigenti, tra cui il regime di vantaggio.

In secondo luogo, in occasione delle modifiche apportate al regime forfetario dalla L. 208/2015: l’Agenzia delle Entrate, con le circolari nn.10/2016 e 12/2016, aveva riconosciuto che le modifiche apportate al regime consentivano l’applicazione dell’art. 1 del DPR 442/97 circa la variazione dell’opzione e della revoca prima dei termini minimi di durata. Pertanto, coloro che, avendo optato nell’anno 2015, per il regime ordinario o di vantaggio, hanno potuto revocare detta opzione, accedendo al forfetario nell’anno 2016.

Al di fuori delle ipotesi esaminate – si precisa nella risposta – il contribuente che mantenga i requisiti per il regime di vantaggio “non può, per l’anno 2017, applicare altro regime, essendo vincolato al regime di vantaggio iniziato nel 2013”.

Passaggio condizionato al verificarsi di specifici eventi

Ne deriva che l’eventuale transito al regime forfetario dal 2017 potrebbe avvenire solo a seguito del decorso del quinquennio di durata del regime di vantaggio oppure, prima, per la perdita di uno dei requisiti di accesso o per la verifica di una condizione ostativa.

Soltanto in queste ultime due ipotesi residuali potrebbe ancora porsi la questione dell’applicabilità dell’aliquota agevolata del 5% prevista per il regime forfetario per il periodo che residua al compimento del quinquennio dall’inizio dell’attività. Ferma la necessità di un chiarimento ufficiale sul punto, l’applicabilità dell’aliquota agevolata potrebbe sostenersi in forza dell’identità dei requisiti posti a base dell’accesso al regime di vantaggio e dell’utilizzo della tassazione ridotta nel regime forfetario (novità dell’attività intrapresa, assenza della mera prosecuzione con altra attività precedentemente svolta come lavoro dipendente o autonomo, ecc.).

(fonte eutekne)


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