BLOG

UFFICIALE IL PRIMO INVIO DEI DATI DELLE LIQUIDAZIONI IVA AL 12 GIUGNO


news del 30/05/2017

Con un comunicato stampa pubblicato ieri, il Ministero dell’Economia e delle finanze ufficializza la proroga al prossimo 12 giugno del termine per la trasmissione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA relative al primo trimestre 2017, la cui scadenza era originariamente fissata per domani, 31 maggio. “Il differimento – si legge nella breve nota – è contenuto nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze”.
Un provvedimento, fa sapere il MEF, già firmato dal Premier Gentiloni e dal Ministro Padoan, registrato presso la Corte dei Conti e “in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale”. Con ogni probabilità, quindi, il DPCM arriverà ancora più a ridosso della scadenza o, magari, dopo il termine del 31 maggio, nonostante il fatto che, in questa occasione, fosse stato annunciato con largo anticipo.
Già all’inizio del mese, infatti, il Viceministro all’Economia, Luigi Casero, rispondendo a un’interrogazione parlamentare presentata da Enrico Zanetti, Segretario di Scelta Civica, parlava della concreta possibilità di prorogare di 10-15 giorni il termine (si veda “In arrivo una proroga per l’invio delle liquidazioni periodiche IVA” del 5 maggio). Eppure, si è arrivati al 29 maggio, con una proroga ufficializzata, ancora una volta, tramite comunicato stampa.
Abbastanza per ritenerla “tardiva”, come l’hanno definita i commercialisti italiani in una nota diffusa nel pomeriggio di ieri. Il Presidente del CNDCEC, Massimo Miani, parla dell’“ennesimo caso di una proroga che giunge, attraverso un comunicato stampa, a poco più di 48 ore dalla scadenza prefissata. Una situazione che è ormai diventata la norma nei rapporti tra Amministrazione fiscale e professionisti, in aperta e costante violazione di quanto stabilito dallo Statuto del contribuente”.
Un ritardo che i commercialisti considerano, appunto, “paradossale, dal momento che già diversi giorni fa fonti del Governo si erano pubblicamente pronunciate favorevolmente su questa soluzione”.
Il problema, però, non sta solo nella tempistica necessaria per l’ufficializzazione della proroga, comunque sinonimo di un’incertezza che “sta diventando l’emblema del nostro sistema fiscale”. Ma anche nel fatto che la proroga disposta sia di soli 12 giorni, quindi, “del tutto insufficiente, viste le difficoltà che questo nuovo, ennesimo, adempimento ha generato”.
La nota dei commercialisti le elenca tutte, partendo dai “cinque mesi” di tempo necessari per l’implementazione delle procedure relative al nuovo adempimento, “tant’è che il modello di comunicazione con le relative istruzioni e le specifiche tecniche di trasmissione telematica sono state approvate dall’Agenzia delle Entrate solo il 27 marzo 2017”. In più, ricorda Miani, “i software di compilazione e di controllo necessari per l’invio delle comunicazioni sono stati messi a disposizione sul sito internet delle Entrate soltanto dopo la prima decade di maggio, lasciando dunque a imprese e professionisti soltanto quindici giorni di tempo a disposizione per la materiale esecuzione dell’adempimento”.
Se a ciò si aggiunge che le comunicazioni non sono “veicolabili” all’Agenzia delle Entrate tramite il canale di trasmissione Entratel, tradizionalmente utilizzato dai professionisti per gli adempimenti fiscali di questo genere, secondo i commercialisti “c’era bisogno di maggiore tempo a disposizione per familiarizzare con le nuove modalità di trasmissione telematica e per consentire ai professionisti di assolvere agli incarichi ricevuti con la dovuta diligenza professionale”.
Al contrario, rimanendo sui tempi, auspicano una “soluzione rapida affinché le imprese minori in contabilità semplificata possano riportare in avanti le perdite fiscali di esercizio”. Tali imprese, ricorda Miani, “per effetto del nuovo principio di cassa loro applicabile, non potranno utilizzare le perdite fiscali generate dalla deduzione nel 2017 dell’intero valore delle rimanenze finali 2016, sebbene – anche su questo – da tempo siano state individuate le possibili soluzioni da adottare”.


I sindacati tornano a parlare di mobilitazione


Sulla stessa lunghezza d’onda, anche i sindacati di categoria che ieri sono tornati a parlare di mobilitazione. Nel comunicato sottoscritto da ADC, AIDC, ANC e UNGDCEC c’è tutta la rabbia per la “fiducia mal riposta” nell’Amministrazione finanziaria, che, per il tramite del Viceministro Casero, si era impegnata ad ascoltare le richieste di semplificazione e a cambiare verso al rapporto tra Fisco e contribuenti.
Quella “cambiale ora è scaduta e non è stata onorata”. Il Fisco amico è “una chimera, un ossimoro”, e l’ultima proroga, per tempi e modi con cui è stata concessa, è solo “la goccia che fa traboccare il vaso”. Il dialogo con il Ministero “si è interrotto”, di conseguenza, bisogna “tirare le somme” e “pensare ancor più seriamente di agire” per ricevere rispetto. Ma questa volta, avvertono le associazioni, “non saranno solo prove generali di mobilitazione”.


leggi altre news

Vuoi scambiare documenti con lo studio?


Scarica Dropbox e richiedi a info@studiopoli.net una cartella condivisa

Studio Poli & Associati
Commercialisti - Revisori Contabili 

Indirizzo: Via IX febbraio 7 - 50129
Località: Firenze - Italia
Tel: 055 476974
Fax: 055 476975
info@studiopoli.net

ORARI UFFICIO
dal Lunedì al Giovedì: 9:00 - 13:00 / 15:00 - 19:00
Venerdì: 9:00 - 13:00