
Si va verso la proroga delle scadenze della rottamazione bis: un emendamento al Milleproroghe punta al rinvio al 7 dicembre 2018 delle rate di settembre, ottobre e novembre
La proroga delle rate della rottamazione delle cartelle è contenuta nell’emendamento del Decreto Milleproroghe presentato dal Deputato M5S Giuseppe Buonpane. Il decreto legge 25 luglio 2018, n. 91, dopo esser stato approvato al Senato, è in corso di discussione alla Camera per completare l’iter di conversione in legge e il voto definitivo potrebbe arrivare già l’11 settembre 2018.
È particolarmente atteso l’esito della votazione degli emendamenti al Decreto Milleproroghe presentati alla Camera: tra le novità vi è non solo la proroga delle scadenze della rottamazione ma anche il passo indietro del Governo sul rinvio dell’obbligo di vaccini per l’accesso agli asili nido e materne.
Proroga scadenze rottamazione bis 2018: più tempo per le rate di settembre, ottobre e novembre
Potranno essere pagate entro la scadenza del 7 dicembre 2018 le rate della rottamazione bis in scadenza a settembre, ottobre e novembre.
Si attende l’approvazione definitiva della proroga contenuta in un emendamento al Decreto Milleproroghe presentato dal M5S alla Camera, anche se l’ipotesi è che vi sia ampio consenso da parte del Governo e che quindi sia destinato ad essere “stravolto” il calendario dei prossimi versamenti.
I termini per rottamare le cartelle dell’ex Equitalia, ora Agenzia delle Entrate Riscossione, finirebbero col cadere nello stesso periodo in cui sarà un altro condono a prendere il ruolo di protagonista: a dicembre saranno ormai chiari i contorni della pace fiscale che dovrebbe entrare nel capitolo fiscale della Legge di Bilancio 2019.
Ad essere oggetto di proroga non solo le rate di settembre, ottobre e novembre, ma anche l’eventuale rata di chiusura della rottamazione bis prevista a febbraio 2019 che potrebbe essere spostata al mese di maggio.
Scadenze rottamazione bis 2018: quali le rate oggetto di proroga
La pubblicazione dell’emendamento del M5S è particolarmente attesa per capire quali sono nello specifico le rate e le scadenze che potrebbero essere oggetto di proroga.
Questo perché, si ricorda, la definizione agevolata in corso è a tre vie e riguarda sia i contribuenti con carichi affidati nel 2017, che le cartelle più vecchie (del periodo 2000-2016), che i contribuenti precedentemente esclusi dalla rottamazione in quanto non in regola con precedenti piani di rateizzazione.
Non è chiaro se la proroga al 7 dicembre 2018 riguardi tutte e tre le fattispecie e quindi, rispettivamente, le seguenti scadenze:
Allo stesso modo è necessario attendere per capire se saranno oggetto di proroga a maggio 2019 tutte le rate in scadenza al 28 febbraio, ovvero quelle con le quali si chiuderà la lunga rottamazione delle cartelle dell’ex-Equitalia avviata dal precedente Governo.
Rottamazione cartelle: cos’è
Si chiama ufficialmente definizione agevolata, ed è una procedura concessa dal Fisco ai contribuenti morosi e prevista dal decreto legge 148/17, che permette di estinguere i debiti iscritti a ruolo contenuti negli avvisi e nelle cartelle di pagamento attraverso il versamento delle somme dovute senza, però, corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.
Aderendo alla rottamazione, si paga l’importo residuo delle somme inizialmente richieste senza versare le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.
Rottamazione cartelle: chi può aderire
Al piano di definizione agevolata hanno potuto aderire entro il 15 maggio 2018 tutti coloro che avevano ricevuto avvisi e cartelle dal 1° gennaio al 30 settembre 2017 e i contribuenti con debiti affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio del 2000 al 30 settembre 2017. La legge n. 172/2017, infatti, ha esteso la definizione agevolata, oltre ai carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, anche a quelli dal 2000 al 2016 per i quali non è stata presentata precedente domanda di “rottamazione”. La data massima entro cui aderire è stata comunque per tutti il 15 maggio 2018.
Rottamazione cartelle: come funziona
La rottamazione cartelle, come detto, è un Piano di definizione agevolata che consente, previa domanda entro una scadenza, di saldare tutte le cartelle di pagamento e carichi pendenti con il Fisco, risparmiandosi sanzioni e interessi di mora. Il versamento può avvenire anche in rate.
Nel caso di rateizzazione, il 31 luglio 2018 è scaduto il termine per pagare:
Rottamazione cartelle: la modifica dei pagamenti
Il D.L. n. 148/2017, convertito dalla Legge n. 172/2017, ha modificato l’agenda dei pagamenti della definizione agevolata 2016, o “rottamazione”, prevista dal D.L. n. 193/2016, nello specifico il D.L. n. 148/2017 aveva fissato la data del 7 dicembre 2017 come termine ultimo per:
Il mancato rispetto dei termini di pagamento ha comportato la perdita dei benefici della rottamazione e la ripresa, da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, delle procedure di riscossione.
Rottamazione cartelle: le scadenze di settembre
Per coloro che invece hanno chiesto di sanare pendenze relative al periodo 2000-2016, in caso di pagamento dilazionato, si possono prevedere al massimo tre rate, con scadenza 31 ottobre e 30 novembre 2018, e 28 febbraio 2019. Le prime due rate coprono l’80% del debito, quella del 2019 il restante 20%.
Una specifica comunicazione riguarda l’importo residuo di rate scadute e non pagate al 31 dicembre 2016 di piani di rateizzazione, in essere al 24 ottobre 2016, riferiti ai debiti inseriti anche nell’istanza di adesione alla definizione agevolata prevista dal D.L. 148/2017.
In questo caso i contribuenti devono versare, in un’unica soluzione, entro il 31 luglio (termine scaduto), l’importo delle rate scadute (condizione necessaria per poter accedere alla rottamazione).
Entro il 30 settembre riceveranno una nuova comunicazione di Agenzia delle Entrate-Riscossione contenente le somme dovute per poter rottamare i debiti inseriti nell’istanza.
La “Comunicazione delle somme dovute” relativamente alle rate della definizione agevolata, contiene in allegato uno o più bollettini Rav, a seconda della scelta effettuata dal contribuente in sede di adesione.
Questo sino ad oggi, in attesa di capire se l’emendamento al Milleproroghe sarà approvato e si avrà uno slittamento delle scadenze previste per settembre, ottobre, novembre 2018 al 7 dicembre 2018, e quelle di febbraio 2019 a maggio 2019.
[Fonte: Informazione fiscale]
Leggi anche:
COMUNICAZIONE LIQUIDAZIONI IVA SECONDO TRIMESTRE
"DECRETO DIGNITÀ": NOVITÀ IN MATERIA FISCALE E DI AGEVOLAZIONI
Indirizzo: Via IX febbraio 7 - 50129
Località: Firenze - Italia
Tel: 055 476974
Fax: 055 476975
info@studiopoli.net
ORARI UFFICIO
dal Lunedì al Giovedì:
9:00 - 13:00 / 15:00 - 19:00
Venerdì:
9:00 - 13:00