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Oneri detraibili parametrati e soggetti a tracciabilità non coincidenti


news del 22/01/2020

Con riguardo alle detrazioni per oneri, la L. 160/2019 (legge di bilancio 2020) contiene due norme che limitano le agevolazioni spettanti se il reddito supera una determinata soglia e se il pagamento non avviene con strumenti “tracciabili”.

Seppur le spese interessate dalle novità siano in gran parte le stesse, vi sono delle differenze che possono generare confusione.

La prima norma in argomento è quella contenuta nel comma 629 dell’art. 1 della L. 160/2019 che stabilisce che, dal 1° gennaio 2020, le detrazioni IRPEF previste dall’art. 15 del TUIR spettano interamente se il reddito complessivo non supera i 120.000 euro, mentre se tale importo viene superato la detrazione è parametrata all’ammontare del reddito fino a quando non superi i 240.000 euro (si veda “Dal 1° gennaio oneri detraibili parametrati al reddito” del 6 gennaio 2020).

La parametrazione al reddito riguarda esclusivamente le detrazioni previste dall’art. 15 del TUIR (siano esse del 19%, del 26% o in misura forfetaria) e non da quelle previste da altre disposizioni normative (non sono parametrate al reddito, ad esempio, le detrazioni per carichi di famiglia di cui all’art. 12 del TUIR, le detrazioni per i canoni di locazione previste dall’art. 16 del TUIR o le detrazioni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR).

Tra le detrazioni per oneri disciplinate dall’art. 15 del TUIR, tuttavia, è espressamente previsto che sono esclusi della parametrazione:

- gli oneri di cui al comma 1 lett. a) e b) e comma 1-ter dell’art. 15 del TUIR (interessi passivi su prestiti e mutui agrari, interessi passivi di mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale ed interessi per mutui ipotecari per la costruzione e ristrutturazione dell’abitazione principale);

- le spese sanitarie di cui al comma 1 lett. c) dell’art. 15 del TUIR.

Riconoscimento della detrazione da parte del sostituto d’imposta

Considerato che, in relazione ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, le detrazioni per oneri possono essere riconosciute dal sostituto d’imposta in sede di effettuazione delle ritenute, è opportuno che il lavoratore comunichi al proprio sostituto d’imposta l’ammontare del proprio reddito complessivo ove dovesse essere superiore a 120.000 euro.

La seconda norma cui si vuole dare evidenza è quella contenuta nel comma 679 dell’art. 1 della L. n. 160/2019 la quale stabilisce che, dal 1° gennaio 2020, la detrazione IRPEF del 19% degli oneri indicati nell’art. 15 del TUIR e in altre disposizioni normative spetta soltanto se il pagamento è avvenuto con bonifico bancario o postale o con altri sistemi di pagamento “tracciabili” previsti dall’art. 23 del DLgs. n. 241/97 (es. carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari).

La disposizione non si applica in relazione alle spese sostenute per:

- l’acquisto di medicinali e dispositivi medici;

- prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al SSN.

Per poter detrarre le spese, devono quindi essere pagati con strumenti “tracciabili”, ad esempio, i medici di famiglia per i certificati di sana e robusta costituzione o i medici specialisti che esercitano la libera professione (dentisti, ginecologi, dermatologi, ecc.) i quali spesso non sono muniti di POS. Seppur ai sensi dell’art. 15 comma 4 del DL 179/2012 convertito, i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, siano tenuti ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito, tale obbligo non è assistito da alcuna sanzione (non è stata infatti confermata dalla legge di conversione la disposizione contenuta nell’art. 23 comma 1 lett. b) del DL n. 124/2019 che prevedeva una sanzione amministrativa per coloro che non accettano pagamenti tramite carte di pagamento).

Non raramente ci capita di rivolgerci a dei medici specialisti che non accettano le carte di pagamento (in quanto non muniti di POS), ma dal 1° gennaio 2020, se si intende per beneficiare della detrazione IRPEF del 19% dobbiamo ricordarci di pagare le spese con bonifico o con assegno.

La disposizione riguardante le modalità di pagamento contenuta nel comma 679, infine, riguarda gli oneri che danno diritto alla sola detrazione IRPEF nella misura del 19% (sono escluse le detrazioni con percentuali diverse) siano essi previsti dall’art. 15 del TUIR o in altre disposizioni normative.

Devono quindi essere pagate con strumenti “tracciabili” anche le spese che consentono di beneficiare della detrazione IRPEF del 19% che non sono disciplinate dall’art. 15 del TUIR come ad esempio:

- le spese per asili nido di cui all’art. 1 comma 335 della L. 23 dicembre 2005 n. 266;           

- le spese per l’affitto di terreni agricoli ai giovani di cui all’art. 16 comma 1-quinquies.1 del TUIR.

[Fonte Eutekne]


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