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Ricapitolando: come deve essere emessa una fattura elettronica cointestata?


news del 02/04/2019

 

Fattura elettronica cointestata:è ancora sufficiente riportare i dati di uno solo dei soggetti.

Nella quotidianità capita di dover emettere una fattura cointestata oppure, che dall’altra parte, per una serie di motivi, si abbia l’esigenza di dividere gli importi pagati tra più soggetti. Partendo dall’assunto che sia possibile cointestare una fattura solo in caso di soggetti destinatari consumatori finali (B2C) e non quando essi siano invece titolari di partita Iva (B2B), cerchiamo di capire come ci si dovrà comportare con la fattura elettronica.

Il problema della fattura cointestata era già emerso in sede di comunicazione dei dati fatture (c.d. spesometro) tuttavia, alla soglia dell’entrata in vigore della fattura elettronica si ripropone in considerazione del fatto che, ad oggi, le specifiche tecniche della stessa non consentono l’inserimento di più intestatari e il Sistema di Interscambio non è attrezzato per fare un controllo su più di un soggetto destinatario.

Ecco che entra in gioco quindi la risoluzione n° 87/E del 5 Luglio 2017.

In tale documento di prassi, in merito al problema dell’inserimento del secondo intestatario di una fattura cartacea cointestata nello spesometro, l’Agenzia delle Entrate aveva chiarito che era necessario e sufficiente riportare i dati di uno solo dei soggetti intestatari.

Per quanto riguarda la fattura elettronica ad oggi non vi è alcun chiarimento da parte dell’Amministrazione finanziaria su questo particolare caso. 

 


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